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Come riconoscere uno sconto vero
«−50%» suona benissimo, ma conviene sempre chiedersi: meno cinquanta rispetto a cosa? Le norme europee ti danno un modo semplice per verificarlo. Ecco come usarlo e a cos'altro fare attenzione.
La regola dei 30 giorni
Con la direttiva Omnibus dell'UE (direttiva (UE) 2019/2161), recepita in Italia nel 2023 con l'art. 17-bis del Codice del consumo, il negozio che annuncia una riduzione di prezzo deve indicare il prezzo più basso di quel prodotto nei 30 giorni precedenti la riduzione. È quel prezzo, non una cifra barrata qualsiasi, il tuo riferimento.
Un esempio: un cappotto è costato 119 € per un mese, una settimana prima dei saldi il negozio lo ha portato a 179 € e ora annuncia «−30%, 125 €». Il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni era 119 €, quindi in realtà il cappotto costa 6 € in più di un mese fa. Non è un affare.
Due eccezioni da conoscere:
- se il prodotto è in vendita da meno di 30 giorni, il riferimento è il prezzo più basso dall'inizio della vendita,
- se lo sconto cresce per gradi (per esempio −20% e poi −40%), il negozio può indicare il prezzo precedente al primo sconto.
Cinque segnali che lo sconto esiste solo sul cartellino
- Manca il prezzo più basso dei 30 giorni accanto a uno sconto annunciato. Il negozio deve mostrarlo. Se non c'è, o è nascosto in piccolo lontano dal prezzo, è un cattivo segno.
- «−70% sul prezzo di listino». Il prezzo di listino o quello consigliato dal produttore non è il prezzo a cui il prodotto si vendeva davvero. Una grande differenza spesso non significa nulla.
- Un conto alla rovescia che riparte. Ricarica la pagina il giorno dopo. Se il timer dice di nuovo «mancano 3 ore», la pressione è artificiale.
- «Solo 2 pezzi rimasti» su ogni taglia di ogni prodotto. Le scorte davvero basse di solito riguardano taglie precise.
- Collezioni «outlet» prodotte apposta per l'outlet. Il prezzo basso può essere onesto, ma è un capo diverso da quello della collezione principale: confronta composizione e finiture, non solo il cartellino.
Verifica uno sconto in 2 minuti
- Cerca nella scheda prodotto il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni e confrontalo con il prezzo scontato, non con quello barrato.
- Guarda lo storico del prezzo: il capo scende di prezzo regolarmente (ogni poche settimane, per esempio)? Allora non c'è fretta.
- Confronta con lo stesso prodotto in un altro negozio (stesso codice, colore e taglia).
- Aggiungi spedizione ed eventuale costo del reso. Uno sconto di 5 € sparisce con un reso a pagamento.
- Chiediti: questo capo sarebbe nella mia lista a prezzo pieno? Se no, è lo sconto a venderti il capo, non il capo a essere un affare.
Codici sconto, «prendi 2 paghi 1» e prezzi riservati ai soci sono una categoria a parte: non sempre seguono la stessa regola di una riduzione di prezzo annunciata. Conta quanto paghi davvero, confrontato con il prezzo più basso recente di quel capo.
Quando i vestiti costano davvero meno
In Italia i saldi stagionali iniziano di solito nei primi giorni di gennaio e di luglio, con date fissate dalle regioni, e a fine novembre c'è il Black Friday. Se un capo della tua lista non è urgente, aspettare la fine della stagione spesso conviene, anche se le taglie più richieste finiscono per prime.
Le Clair lo fa per te. Per ogni capo mostra lo storico del prezzo dai dati del negozio e ti dice chiaramente se adesso è il momento giusto. Se lo storico è ancora troppo breve (meno di 7 giorni), non dà un verdetto. Segui un capo e riceverai un segnale quando il prezzo scende davvero.
Controlla i prezzi in Le ClairIn breve
- Confronta con il prezzo più basso dei 30 giorni, non con quello barrato.
- Prezzo di listino e conto alla rovescia non provano che sia un affare.
- Aggiungi spedizione e reso.
- Compra i capi della tua lista quando il prezzo è davvero buono.